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Vendere casa con abuso edilizio si può? #1

Vendere casa con abuso edilizio si può?

13/11/2022

Sei proprietario di un immobile ereditato o acquistato molti anni prima? Potresti non essere a conoscenza di irregolarità presenti, pertanto la vendita della casa con abuso edilizio può avvenire in assoluta buona fede. L’illecito edilizio può tuttavia avere non solo conseguenze amministrative onerose ma anche penali, nei casi più gravi!

È fondamentale dunque conoscere tutte le possibili implicazioni prima di vendere una casa con abuso edilizio.  

Cosa fare se si riscontra un abuso edilizio

Se nel tempo sono state apportate delle modifiche senza che queste siano state comunicate e/o autorizzate (es: chiusura di verande, soppalchi, lucernai, manca l’antibagno se il bagno affaccia nella zona giorno, diversa distribuzione degli spazi etc) è necessario sapere se le stesse possono essere sanate o, se è necessario, rimuoverle.

Un abuso edilizio è un’opera che risulta difforme da quanto autorizzato o autorizzabile dalle normative.

A seconda della gravità della difformità, si verificano diverse tipologie di abusi.

L’abuso totale si verifica quando non vi è nessun titolo abitativo o la costruzione è completamente diversa da quella autorizzata.

L’abuso sostanziale si verifica quando vi sono variazioni sostanziali rispetto a quanto autorizzato, ad esempio: mutamento di destinazione d’uso, aumento della superficie, violazione norme anti-sismiche, modifiche sostanziali al progetto autorizzato.

L’abuso edilizio minore prevede interventi non autorizzati o diversi da quelli autorizzati ma che incidono su elementi non essenziali della costruzione e non snaturano il progetto approvato.

Le difformità non rilevanti sono invece violazioni, ad esempio di altezza o cubatura, che non eccedano il 2% del progetto.

Si può vendere un appartamento con abuso edilizio?

Anche la presenza di irregolarità non determinal’intrasferibilità dell’immobile, quindi può essere tranquillamente venduto. Ovviamente ci sono delle misure da rispettare, tra cui l’obbligo di mettere a conoscenza l’acquirente degli abusi presenti. Questa comunicazione può essere anche messa per iscritto mediante un atto preliminare o il rogito, in tal modo l’acquirente non potrà più contestare l’acquisto.

Cosa succede se l’acquirente scopre l’abuso edilizio non dichiarato?

Se fin dal principio da parte del venditore non c’è stata chiarezza, l’acquirente può chiedere al tribunale un risarcimento anche dopo 10 anni a prescindere dal valore dell’immobile e dal tipo di abuso edilizio.

Ma se ci si trova davanti ad un abuso edilizio di piccole dimensioni, il compratore può anche decidere di non chiudere la compravendita, ma chiedere solo una somma di restituzione per poter procedere con la demolizione o il documento di sanatoria, oltre ovviamente al risarcimento danni.

Consigliamo in tutti i casi di approfondire con il proprio notaio e/o tecnico di fiducia, ma se volessi approfondire direttamente con noi ed i nostri tecnici non esitare a contattarci.

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