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Nuovo collasso del petrolio: ancora sei mesi di prezzi bassi?

– Continua il forte calo del prezzo del petrolio con l’eccesso di offerta sempre al centro dell’attenzione dei mercati. Il prezzo del greggio scende sotto i 14 dollari al barile, ai minimi dal 1999, dopo che già nei giorni scorsi il contratto di maggio era sceso in negativo prima del passaggio alla nuova scadenza. In calo anche il Brent(-5%), appena sopra i 23 dollari al barile.

Anche con il contratto di giugno, dunque, il problema resta che “di petrolio in circolazione ce n’è tanto, troppo”, spiega Maurizio Mazziero della Mazziero Research. “Si stima un calo della domanda di circa il 20% ad aprile, mentre le riduzioni di produzione dell’Opec+ riguardano il 10 % dell’offerta e inizieranno solo da maggio. Troppo tardi e troppo poco. Le scorte su terraferma stanno raggiungendo i limiti di capacità dei depositi e già da alcune settimane vengono impiegate le navi cisterna con costi in continua ascesa”.

Diverse aziende stanno terminando lo spazio fisico per le scorte e questo spiega perchè il prezzo del WTI con consegna a maggio abbia chiuso in negativo negli ultimi due giorni di quotazione. “Un braccio di ferro che ha visto da un lato gli operatori fisici, che cercavano di collocare petrolio consegnandolo attraverso la borsa, e dall’altro gli operatori finanziari obbligati a vendere a tutti i costi il petrolio precedentemente acquistato, pena il ritiro dei barili”, aggiunge Mazziero. “La sfida si è conclusa con la vincita degli operatori fisici, che si sono convinti a ritornare compratori solo a prezzi ampiamente negativi, assorbendo così le vendite degli operatori finanziari”, conclude l’esperto.

In un video diffuso dalla Reuters e girato dalla Guardia costiera statunitense, inoltre, si vedono 27 petroliere ancorate al largo della California, cariche di milioni di tonnellate di greggio senza compratori.

Il contenuto di questi serbatoi sarebbe bastato a soddisfare un quinto della richiesta mondiale di petrolio in tempi ‘normali’ ma col crollo del greggio il noleggio delle petroliere – l’unico spazio rimasto dove immagazzinare il combustibile – ha raggiunto costi astronomici: a inizio aprile hanno toccato persino i 235 mila dollari al giorno. Nei giorni scorsi sono scesi a 135 mila dollari al giorno, mentre prima dell’epidemia non avevano mai superato gli 85 mila. E davanti alle coste dell’Occidente continuano a gettare l’ancora altre petroliere, tutte in attesa di tempi migliori.

Altro caso che mostra l’eccesso di riserve viene dall’Algeria, dove il ministro dell’Energia, Mohamed Arkab, ha affermato che le attuali riserve di petrolio del paese sono pari a 1,340 milioni di tonnellate, 10 miliardi di barili, sufficienti per 27 anni nel caso in cui si continui a consumarlo al ritmo attuale.

Gli analisti di CNBC, inoltre, prevedono che lo stoccaggio globale potrebbe raggiungere la capacità del 100% entro due settimane e due mesi da oggi.Gli scenari futuri per il petrolio

“Difficile dire cosa accadrà al petrolio da qui in avanti, ma la debolezza dovrebbe continuare almeno sino a fine giugno, fintantoché le attività produttive non raggiungeranno un buon grado di recupero”, spiegano da Mazziero Research, aggiungendo che “fino ad allora, complice una curva delle scadenze dei contratti particolarmente penalizzante, l’acquisto con un’ottica di medio-lungo termine resta un azzardo”.

“Riteniamo che nel breve termine (diciamo i prossimi due mesi) vedremo ancora prezzi del petrolio molto bassi, con i tagli dell’OPEC+ non sufficienti a riequilibrare il mercato”, si legge in una recente nota a cura di Jing Ning, Portfolio Manager, FF China Focus Fund di Fidelity International.

“Inoltre, nei sei mesi successivi, il prezzo del petrolio sarà limitato in quanto gli stock dovranno essere smaltiti, la capacità di riserva dovrà tornare in funzione e il consumo di petrolio dell’economia si stabilizzerà probabilmente al di sotto del livello pre-crisi.In una prospettiva a più lungo termine, invece, ci aspettiamo una dinamica più favorevole della domanda e dell’offerta nel settore energetico”, prevede Ning.